bermuda

Come per ogni lunga traversata, quando si scorge per la prima volta terra, lo si grida, viene naturale… TERRAAA!

Eccola, Bermuda. Il tirangolo fortunatamente non ci ha risucchiati. Il mare è agitato. Forse proprio per segnare la fine del mio primo oceano.

entrando nella prima baia in bermuda

3 settimane interminabili. Solo vento, sole e mare. Devo dire che me l’aspettavo più divertente, ma la vita è sempre una sorpresa. L’avvistamento della terra risveglia finalmente tutti i partecipanti alla lunga navigazione. Eccitazione nell’aria. Si racconta che durante le lunghe navigazioni alcune persone possano soffrire della “Cabin Fever”. I partecipanti spesso, appena terminato il turno o dopo aver mangiato, sempre nel totale silenzio, si rifugiano in cabina. Il battello assume le sembianze di un fantasma che solca il mare. La vita di bordo si riduce al minimo, il buio e il silenzio regnano. Ma con le prime folate dei profumi della terra tutto torna a ritmo. Si comincia a parlare di nuovo, si ride, si ascolta la musica… insomma, si festeggia! Bermuda. La baia dopo il canale d’entrata è estremamente prottetta. Acqua cristallina e case colorate. Sin dal primo approccio con la popolazione mi sono resa conto che qui la vita è diversa. Tutti e dico proprio tutti si salutano lungo la strada. Il doganiere ci ha accolti con un sorriso smagliante e ci ha consigliato cosa fare, dove andare e come muoverci. Da un poliziotto di dogana non me lo sarei mai aspettato.

saint george prima della tempesta

L’armatore, appena arrivati, mi chiede di andare a fare la lavanderia. Sono distrutta e la volgia di mettermi a lavorare subito è pari a zero.

saint george

Dopo un’attenta ricerca mi rendo conto che non ci sono lavanderie ma solo una a gettone fai da te. No cavolo, proprio il primo giorno lo devo passare dentro una lavanderia a gettone! Arrivo li dentro stanchissima e tristemente arrabbiata. Chiedo informazioni su come funziona e, forse proprio per l’energia bassa sembra tutto insormontabile. Le signore a lavoro all’interno del negozio mi vedono scoraggiata. Pian piano si avvicinano e calorosamente mi spiegano tutta la tiritera per poter accedere al servizio.

mamas angeli custodi

E poi con il loro sorriso smagliante: “don’t worry we are here. We’ll give you a hand!” (non ti preoccupare ci siamo noi… ti daremo una mano)

La loro dolcezza scioglie la mia arrabbiatura e dopo pochi minuti siamo li, tutte insieme a sborgliere le lavatrici di tutte. C’è chi si occupa di caricare, chi sposta i panni lavati dalla lavatrice all’ascugatrice, chi piega le mutante e il vestiaro pronto e asciutto. Non importa di chi sia. Le due “mamas” di colore rimangono fino l’ultima mutanda dell’armatore. Senza di loro la giornata che si era presentata come orribile si è trasformata in un gioco con commenti sulle mutande e tante risate. Non le dimenticherò mai.

pink beach

Bermuda… isola americanizzata dai ventri enormi e dalle cosce più grasse che abbia mai visto. Entropizzata a livelli massimi, 64 milioni di persone, tappa di tutti e dico tutti i velieri che arrivano e vanno in nord America. Natura rigogliosa e spiagge da capogiro, residenza di diversi personaggi, da attori famosi a sportivi di serie A. Un giorno il capitano ci ha lasciati liberi di andare ad esplorare l’isola tropicale più a nord del mondo. Affittato il motorino, io e Richard il marinaio, ci siamo intrufolati in quasi tutte le spiagge e riserve. Abbiamo fatto snorkelling nuotando tra pesci pappagallo di diverse specie, pesci angelo, e tanti tanti altri. Nella baia dedicata ai bambini, perche con aque basse, ho nuotato in uno sciame di minipesci argentati per ore. È un vero paradiso di acque basse e pesci tropicali.

natura rigogliosa

Purtroppo l’impazienza dell’armatore ha fatto si che l’equipaggio rodato della traversata venisse sciolto. Il problema era aspettare che l’ambasciata americana ci rilasciasse il visto per entrare negli States in barca. Mi dispiace molto veder andar via i miei compagni di viaggio… chissà se li rivedrò.

l’equipaggio

Il boss se ne è andato. Io lo raggiungerò in aereo tra qualche giorno. Il passaggio di consegne tra Rodrigo e il nuovo capitano verrà effettuato prima della mia partenza.

Sono le 8 di mattina da voi e le tre da me. Non so ma non riesco a dormire questa notte. Sarà che l’equipaggio venerdi partirà, sarà l’emozione di andare ad esplorare New York per la prima volta, ma questa notte sorseggio tisane alla camomilla.

3 pensieri riguardo “bermuda”

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