Kastellorizo

Sono le 7 di mattina. Stiamo salpando da Rodi. Dopo 4 ore abbondanti di navigazione, finalmente terra. Turchia. Montagne altissime in prossimità della costa si stagliano alte nel cielo. C’è foschia. L’ombra che si delinea all’orizzonte sale fino la prima crocetta. Più ci avviciniamo più le cime diventano maestose. Vado a guardare sulla carta: El ma cik dagi 1478 mt. Bara dagi 1968 mt. Così vicine alla costa diventano montange mastodontiche.

La baia che scelgiamo per fare un pranzo ed un bagno, è molto bella ma… nell’acqua, seguendo le correnti, ci sono come rivoli di plastica galleggiante. Bottiglie, microscopici pezzettini multicolore, tappi di bottiglie. Un pranzo veloce e ripartiamo all volta di kastellorizo, Castel Rosso. Non ci sono mai stata. È l’isola più ad est della Grecia e precedentemente posseduta dall’Italia.

Appena gli ospiti ci salutano, alla volta di una giornata in esplorazione nei territori turchi, ci concediamo ritmi più tranquilli. Io e il “mate” scendiamo a terra. Devo fare un po di cambusa. Il porticciolo antico è una piazza acquatica nel centro del paese. Tartarughe girovagano nello specchio d’acqua. I microscopici pezzetti di plastica compaiono nuovamente. Conferma che stiamo volutamente facendo di tutto per inquinare la meravigliosa terra. Devo dire che da quando ho iniziato ad oggi, quello che ultimanente incontro galleggiante sulla superficie dei mari è centuplicata. Lattine, bottiglie di plastica di ogni tipo, interi portaceneri diligentemente svuotati in mare, chi più ne ha più ne metta.

Intorno alla piazza, palazzetti colorati, stile veneziano, si suseguono uno accanto all’altro. A guardare bene, strettissime viuzze si diramano a ventaglio lungo il pendio.

Mi intrufolo in una solitaria. La larghezza circa 1,5 mt. Dopo due incroci altrettanto piccoli, mi ritrovo a camminare in un altro periodo storico storico.

Muretti bianchi incorniciati da un’erba secca dorata. La rete elettrica è pericolosamente appoggiata su un basso palo di legno. L’atmosfera e i suoni, veramente antichi. Devo dire che ne sono rimasta incantata.

Il supermercato oggi è vuoto. Gli arrivi del fresco sono previsti domani dopo le 11 della mattina. Un modo diverso di vivere.

Torno a bordo con una bottiglia di candeggina. Ieri abbiamo lottato tutto il giorno con il serbatotio delle acque nere. Lascio immaginare che giornata di “merda” 😉

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