La capitana

Sono giorni che facciamo flottiglia sciolta con tre diverse barche. Tutte uniche al mondo. Insomma il top per quanto riguarda velieri da regata/crociera. Ma il nome di un una in particolare mi gira in testa. Twilight… ma dove l’ho vista?

Una sera poco prima del tramonto ci ormeggiamo nell’ansa di Kastellorizo e contemporaneamente Twilight si appresta ad eseguire la stessa manovra. Phil guarda la barca sorpreso. “T’oh la hostess è al timone! Al capitano gli scappava forte è?” nell’esatto momento in cui mi giro e vedo quella donna al timone, l’onda della memoria mi fa risvegliare. “non è la hostess, lei è il capitano!” affermo io sicura. Il capitano inizia a ridere “ahahaha! Figurati, guarda che capelli lunghi e biondicci che ha! Impossibile!” affermo ancora più determinata “No lei è il comandante ed è pure molto brava! I suoi equipaggi sono estremamente longevi e tutti con un bel sorriso”.

Katherine

Avevo incontrato Katherine a San Marteen pochi mesi prima. Me l’aveva presentata una amica comune. Quando ci hanno raggiunto per mangiare del sushi era con il cuoco e la deckhand. Tutti sembravano estremamente sorridenti. Per giorni ci siamo incrociate sul molo di Port de Plesant, abbiamo cercato di trovare del tempo per farci delle chiacchiere, ma niente. Io occupata nella Heineken regata e lei con il charter. Avrei voluto conoscerla meglio. È così raro conoscere comandanti donne di 45 metri a vela.

Katherine

Fino a quando il Twilight non ha eseguito la manovra d’ancoraggio in maniera esemplare, il mio equipaggio non riusciva a credere che la donna dai capelli lunghi fosse il capitano. Pochi giorni dopo la incrocio a terra.

The Cap

Ci riconosciamo immediatamente. Le racconto dell’accaduto. Lei sorride “oh! È normale… ormai ci sono abituata” ci diamo un appuntamento a Palma diversi mesi dopo per poter finalmente passare un po di ore insieme.
È fine ottobre qui a Palma. Fa ancora caldissimo.

The boat

Finalmente il tanto desiderato incontro con Katherine. Arriva pimpante, sorridente. È estremamente femminile. Nessuno dei suoi movimenti, modi di parlare o atteggiamenti sono maschili. Lei è donna e lo emana da tutti i pori. Pranziamo assieme.

Controllando la costa sulla carta nautica

I suoi racconti sono incredibili. Vita girovaga. Ha iniziato a navigare quando viveva a Gibilterra. Da li è stato tutto un susseguirsi di imbarchi ai caraibi con diverse traversate. Come ogni persona anche Katherine ha fatto la gavetta iniziando come hostess marinaia. Ma la sua determinazione e la sicurezza di cosa volesse nella vita l’hanno guidata velocemente nella direzione del comando. Prima su piccole barche ma poi è entrata nel mondo delle classiche. Una delle più belle dove si è fermata diversi anni è Tiziana un Abeking & Rasmussen del 1963, lunga 35.6 mt è di un’eleganza estrema. Oggi felice di essere sul Twilight un Oyster di 36 mt. senza più coppali da lucidare.
Katherine emana energia, maturità ma allo stesso tempo dolcezza e femminilità. Diversi argomenti vengon fuori quel giorno al ristorante ma uno in particolare mi è rimasto impresso: “come donne dobbiamo prepararci di più, essere in grado di rispondere e agire senza esitazione, ma nello stesso tempo non dobbiamo perdere la nostra caratteristica femminile di mediare. Il comandante deve essere colei che equilibra rapporti lavorativi e umani tra l’equipaggio. Questa capacità è spesso assente nel gene maschile.”
ci salutiamo sicure che ci incontreremo in qualche porto.

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