nuovo anno nuova stagione

Nuovo anno, nuova stagione. È cosi che funziona nella mia vita. Lavoro a tempo determinatissimo e chissà cosa si presenta dopo. Nulla è certo, nulla è scontato ma quello che ho imparato negli anni è che bisogna rispettarsi.

Intendo proprio da tutti i punti di vista, lavorativo, come persona, come esperienza, come carattere, come quello che puoi apportare al gruppo. Tutto bisogna ricordarsi nel momento in cui si sta per firmare un contratto. Mai sottovalutarsi, mai pensare che sarà l’unica opportunità. Certo è vero siamo tanti e tutti sostituibili però ognuno è unico e questo fa la differenza. Lo capii diversi anni fa su un veliero molto grande.

Andatura a farfalla

Il capitano mi aveva proposto uno stipendio ed io, anche grazie a uno dei membri dell’equipaggio, Renato il direttore di macchina, ho rilanciato non poco di più di quello che mi aveva proposto, ma ho rilanciato del doppio parlando direttamente con la proprietaria dell’imbarcazione.

Equipaggio selezionato. noi i meglio. Renato il top!

Ero tornata da una traversata su uno yacht a motore, unica esperienza su un motor yacht e mai più ripetuta. La stagione era avanti e un po’ di timore di aver perso la carrozza lo avevo. Vado a trovare il mio primo comandante che mi offre una settimana di lavoro a bordo da lui per preparare la barca per la stagione. Manovalanza bassa ma Omar è sempre il mio primo grande comandante. Vivendo in porto, in questo caso a Punta Ala, è facile conoscere persone e incappare in lavori.
Devo dire che quando rilanciai del doppio il cuore un po’ mi batteva… però alla fine ho ottenuto estattamente quello che avevo chiesto. Durante la stagione ho pensato più volte a quel giorno. Se non avessi ottenuto il rialzo dello stipendio viste le condizioni lavorative, il boss viveva a bordo, me ne sarei andata!

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