palma e i Wally

Dopo un mese abbondante di attesa finalmente i pianeti si sono allineati. Dopo aver inviato circa una decina di curriculum senza esito positivo, ecco il primo comandante che mi contatta. “ciao, sei libera oggi verso ora di pranzo?” è così che funziona in questo lavoro. Ora adesso subito. Devi essere sempre pronta. In grado di preparare una borsa che sarà la tua compagna per mesi. Non ti puoi dimenticare nulla.

Ci incontriamo al locale accanto STP verso ora di pranzo. Il colloquio si svolge in 14 minuti.

Prima di andare faccio una ricerca veloce tra le amiche se conoscono la barca ma soprattutto l’equipaggio. Digitando il nome del veliero viene fuori un video su youtube che mi lascia estremamente perplessa. Tipico gruppo de… sol più figo del mondo!

 

Il giorno successivo sono alle prese con la sistemazione della GALLEY, la cucina di bordo, quando squilla il telefono. È il comandante di un 40 metri. Fanno charter e questo significa tanti tanti soldi di mancia. E su un 40 metri la paga è già estremamente alta. Rimango basita all’offerta ma sono una di quelle che quando prende un impegno lo porto a termine. Rimango d’accordo con il comandante che ci risentiamo all’inizio della settimana.

In fondo non so come è l’equipaggio e i proprietari. La settimana di prova è, sia per loro che per me.

Faccio la spesa trafelata con il navigatore che da di matto facendomi girare a vuoto per la città. Venerdi salpiamo per andare in baia. Riceveremo gli ospiti li. La famiglia si rivela molto educata. Durante il giorno spadello ma senza un filo di ansia di prestazione. Ormai sono anni che mi sento tranquilla. Ho capito che comunque vada io sono io e quello che cucino, lo cucino solo io così. O ti piace o non ti piace. Quindi è inutile farsi travolgere da emozioni che l’unica cosa che possono fare è farti perdere la concentrazione e la sicurezza nella presentazione dei piatti.

Per la prima cena presento un guazzetto di conchiglie e polpo come antipasto, per il piatto principale, salmone glassato al miso su crema di zucchine con asparagi al vapore e ramo di pachino grigliati. Come dessert pannacotta alla fragola con coulis di fragole. Un vero successo!

Per la seconda cena preparo una crema di zucchine con burrata e scaglie di bacon croccante come antipasto, e come secondo biopollo miele e mostarda su crema di pomodori secchi e una patata hasselback su crema di spinaci con salsa di yogurt all’erba cipollina. Desert tortino di cioccolata alla menta. Sia l’armatrice che l’armatore durante il fine settimana scendono in cucina più volte facendomi i complimenti. Devo dire che è una grande soddisfazione quando persone che mangiano nei migliori ristoranti del mondo ti fanno i complimenti.

Durante i tre giorni vengo coinvolta dal primo ufficiale nel portare le cime a terra. Ritrovo quella carica che era anni che non provavo. È vero, come ho scritto anche nel mio libro, si fatica di più ma la soddisfazione e l’energia che ricevo nel fare anche una piccola manovra da marinaia mi da una carica incredibile.

È deciso sono a bordo. Firmo il contratto e per i prossimi due mesi e mezzo lavorerò come chef marinaia nuovamente su un veliero da capogiro.

Ovviamente mentre faccio la spesa per il prossimo lungo charter ricevo l’essesima telefonata con una proposta di lavoro. È Lorenzo che mi chiama. L’amico caro di cui ti fidi e che sa chi sei. “ciao Laura c’è una carissima amica comandante che sta cercando una chef marinaia sul suo veliero…” nooooo una comandante! Il sogno di una vita. Lavorare con una donna a bordo. Sto per una mezza giornata a ravanare rispetto questa opportunità ma… non ce la faccio a mollare lo skipper. Ripeto dopo aver preso un impegno non sono in grado di mollare il gruppo solo perchè c’è una nuova possibilità interessante.

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