stagione 2018

È già marzo. La stagione sta per iniziare. Come tutti gli anni mi ritrovo a pensare dove imbarcarmi.

Nello stesso giorno in cui mi chiama un’amica proponendomi un imbarco, mi scrive il mio ex comandante, quello con cui ho fatto la passata stagione. È incredibile sembra che abbiano un sensore nascosto. Non ci siamo mai sentiti durante tutto l’inverno neanche per gli auguri delle feste comandate, e tac! Non so se vi è mai capitato, ma in barca lavori tutto il giorno e poi nel momento in cui finalmente ti siedi, ecco che appare il capitano!

La mia amica mi mette in contatto con lo skipper di un bellissimo Southern Wind che al momento si trova ad Auckland. Wow! Ho sempre sognato di navigare in quei mari a me ancora sconosciuti. Il lavoro che mi viene proposto però mi lascia titubante. Cuoca/hostess per un anno con armatori che vivono a bordo. Significherebbe passare buona parte della giornata sottocoperta e in più pulire e sistemare tutte le cabine e i bagni, cosa che sinceramente non faccio da anni. In più quando sei cuoca e hai sempre persone a bordo significa non smettere mai di pensare cosa cucinare. Il luogo e il viaggio mi intricano però il tipo di imbarco no.

Osservando il mare

Rispondo a Mark del wally dello scorso anno. Quando mi è capitato di tornare a bordo della barca della precendente stagione, ho sempre molto apprezzato il fatto di sapere in che cucina lavorerò e quale sia il gusto degli armatori. Devo dire che la stagione 2017 non è stata facile, anzi, ma quest’anno sarà più semplice e la rilassatezza acuistata in 5 mesi di vacanza invernale mi hanno messo di buon umore.

Inizio a pendere verso il wally. Ci incontriamo con lo skipper qualche giorno dopo a Palma per un pranzo. Mark è vivace e molto comunicativo. Sarà che sono tanti mesi che è a casa ma sembra pieno di energie e voglia di raccontare. Mi aggiorna che il “secondo” sbarca visto che ha deciso di andare a vivere in Australia e anche la hostess ha trovato un ingaggio che le piace di più. Passeggiando verso casa sul lungomare inizio a pensare che si è proprio li che voglio andare. Ho però avanzato una richesta: l’ingaggio dovrà essere almeno un mese e mezzo più lungo.

Io, Lei e il “mate”

Una settimana dopo il comandante mi scrive che l’armatore accetta e la settimana successiva firmeró il contratto.

Una sera mi ritrovo a rispondere ad un annuncio su un gruppo di barcaioli di maiorca che propone una decina di giorni di lavoro. Dopo pochi minuti mi scrive Lawrence che dopo diverse battute si svela non essere la persona che ha proposto il lavoro. È il secondo di uno Swan 115. Io adoro gli Swan! Chiacchieriamo a lungo via messanger. Mi vuole a bordo ad aprile per un periodo di 6 mesi. Stipendio ottimo, anche più alto di quello che ho richiesto a Mark. Comandante neozelandese. Io adoro i neozelandesi rinomati per essere a bordo estremente tranquilli. Stagione tranquilla. Armatori inglesi. Solo 6 ospiti massimo e 4 di equipaggio, molto meno del wally. Cavolo però, perchè non mi hai scritto qualche giorno fa! Ormai ho dato la parola, anche se non ho ancora firmato il contratto. Passo la notte insonne. Allontano il sogno dello swan e il giorno dopo vado a firmare a bordo di Indio.

Però perchè è sempre così? Anche lo scorso anno è andanta in modo simile. Ho rinunciato ad un imbarco con una comandante donna proprio perchè poche ore prima avevo dato la parola che mi sarei imbarcata sul wally.

Tutto questo mi conferma che non bisogna mai disperare, qualcosa arriverà e magari anche più interessante!

2 pensieri riguardo “stagione 2018”

    1. Calogero ti confido che anche io sono umana e ho anche io i miei giorni no.tuttavia tirando le somme in genere i miei datori di lavoro sono contenti

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